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PArtenza e pernotto Si parte da Roma il sabato e si pernotta in B&B vicino Orvieto. Il programma della prima giornata è a tema mangereccio, con obiettivo principale trovare una locanda tipica che offra salumi e formaggi di qualità sopraffina. La domenica escursione col Capocordata oppure, per chi si sveglia troppo appesantito, relax in attesa di ricongiungersi con gli escursionisti. Rientro a Roma in serata. Introduzione Uscire a piedi fuoriporta dalla rupe più famosa d'Italia, e sempre in vista del Duomo camminare attraverso la campagna umbra incontrando conventi, boschi, strade etrusche, sorgenti, piccole borgate di grande interesse storico e paesaggistico. Ecco in sintesi questa escursione, davvero speciale, per tutti e per tutte le stagioni. Caratteristiche Tempi: 4,30 ore ITINERARIO Si esce da Orvieto da Porta Maggiore (260 m), il più antico e importante ingresso alla città, e subito si imbocca una strada asfaltata minore (frecce metalliche) che conduce in discesa in direzione di ponte di Rio Chiaro detto anche ponte del Sole (184 m). Qui transita la trafficata statale Umbro-casentinese, che si abbandona subito oltre il ponte per salire in linea retta lungo la strada detta "Via del Tamburino"che a tratti conserva l'antica selciatura. Lasciato a destra il cimitero di Orvieto, si prosegue fino ad un bivio a quota 334 m. Di qui si lascia la selciata etrusca portandosi brevemente a destra fino ad un tornante della Statale, che si segue fino alla Trinità e al ristorante "La Torretta". Si imbocca una strada sterrata in saliscendi che attraverso il bosco della Macchia dei Frati giunge sotto a Sugano (410 m), un borgo castellano del XIV secolo, famoso per la ricchezza di sorgenti. Nella parrocchiale è custodita una statua di Ippolito Scalza raffigurante Santa Lucia. Lasciati a sinistra una strada di cemento che sale nel centro e un lavatoio, si aggira l'abitato, si supera il bivio per Fraschetta, per giungere alle Fonti di acqua minerale del Tione (380 m). Si sale quindi per strada bianca fino al soprastante Castello di San Quirico (435 m). Raggiunto il bordo dell' altopiano, il paesaggio muta e si fa più aperto. Da S.Quirico per un' antica strada comunale sterrata si prosegue attraverso coltivi e poi boschi fino alla rupe di Rocca Ripesena. Di qui sfiorando alti il podere Sossogna (380m-agriturismo) si scende al paese di Rocca Ripesena (368 m), in posizione panoramica su una rupe vulcanica, da dove con mezzi pubblici si rientra ad Orvieto (autobus Rocca Ripesena-Orvieto, partenza ore 14:15). |
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